Le nuove tribù urbane dello “Swag”

Alcuni video diventati virali negli ultimi tempi hanno portato alla luce dell’opinione pubblica una nuova sottocultura popolata dai nati dopo il 2000.

swagger

Un fotografo di Barcellona ha notato che molti giovani si riunivano quotidianamente davanti al centralissimo Apple Store della città come se fosse un luogo di culto (afferma Carlo Padial) attirati dal Dio Internet, ossia dal fatto di poter usufruire del wifi gratis e così poter mettere in rete in tempo reale i milioni di selfie che si scattano al minuto. Questo fotografo ha deciso di riprenderli e intervistarli. Loro sono i “swaggers”!

Il termine Swag proviene dallo slang dei rapper americani di inizio millennio e non c’è un’esatta traduzione all’italiano. E’ una sorta di sinonimo più cool per dire cool!

ragazza swag

Ma non pensate che siano degli sprovveduti, il micromondo degli swagger è organizzato e gerarchizzato per grado di popolarità. I così detti “popus” (da popolari) sono per la maggior parte PR di discoteche pomeridiane per minori a partire dai 14 anni, e hanno il loro piccolo esercito di ragazzini il cui compito è muovere i social network e portare più gente possibile alle feste.

Guardando le immagini di questi ragazzi nelle discoteche è difficile credere che non gli vengano serviti alcolici e senza entrare nei particolari legali, in ogni caso un ruolo importante nella loro energia in pista ce l’hanno gli energy drinks da cui, secondo alcuni studi, i giovani sono abbastanza dipendenti al giorno d’oggi.

La moda ha influenze hiphop e preppy, alternando larghe magliette di squadre NBA con strettissimi pantaloni con il risvolto alla caviglia, papillon o acconciature fra rasato e tupé! E’ una sottocultura che non tende all’uniformità o ad essere alternativo a nulla, ma al contrario opta all’individualità e alla centralità dell’ego in tutte le sue forme.

super-side-eye

Ma come parli Zio!!!?

La conclusione del fotografo che ha osservato da vicino questo fenomeno in Spagna è stata che “questi ragazzi non sono né più né meno consumisti di tutti noi, semplicemente non hanno paura di ammetterlo e rappresentano benissimo l’epoca dei like in cui tutti viviamo e che il più delle volte facciamo finta di ignorare”.

Se in Spagna questo fenomeno è stato influenzato dalla cultura latino americana dovuta ad un certo tipo di immigrazione, in Italia il movimento swag è più legato alla scena techno.

rave girl

Uno dei fenomeni più rappresentativi di una certa fascia di giovani italiani,che potrebbero essere accostati agli swagger spagnoli, è quello del gruppo musicale “il pagante”, nato come semplice pagina facebook nel 2010 e diventato una diabolica macchina di video virali che puntano a mostrare ironicamente il tipico giovane milanese alle prese con il divertimento.

Con un linguaggio codificato under18 e dei contenuti discutibili questi sono i numeri del “pagante”: SI SBOCCIA 2 milioni di visualizzazioni, PETTINERO 3 milioni e #SBATTI ben 4 milioni! 100 live all’attivo e l’ultimo pezzo FACCIO AFTER nella top10 di iTunes in 24 ore.

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