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9 Irresistibili NEOLOGISMI inglesi

Abbiamo dato un’occhiata alle novità del dizionario urbano e questi sono i neologismi che ci sono piaciuti di più. Ma come avremo fatto fino ad ora a comunicare senza questi termini?! Lol

MUPLOAD – M come mobile (cellulare) + upload (caricare) si riferisce all’azione di postare sui social media attraverso il cellulare.

VIBING – ascoltare musica, passare il tempo facendo niente.

rilassarsi sul divano

GLOMP – abbraccio aggressivo ma piacevole (usato molto nel linguaggio di internet)

abbraccio

ASKHOLE – ricorda per assonanza asshole (buco di culo, utilizzato in inglese come insulto equivalente a stronzo) cambia ass per ask (il verbo chiedere) quindi indica chi fa domande stupide, senza senso o che richiedono risposte ovvie.

BEDGASM – bed (letto) + orgasm (esatto…significa proprio quello) ma non siate maliziosi…si riferisce a quella sensazione di euforia di chi si mette a letto dopo una giornata difficile.

CHAIRDROBE – chair (sedia) + wardrobe (armadio) l’azione di mettere i vestiti su una sedia invece che nell’armadio.

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TEXTPECTATION – text (messaggio) + ecxpectation (aspettativa) aspettative di chi aspetta la risposta a un messaggio. Un consiglio sempreverde: meglio avere basse aspettative e non vi ritroverete ad aspettare una risposta fissando delle dannate spunte blu!

non mi risponde

CELLFISH – la pronuncia è uguale alla parola selfish (egoista) cambia self per cell come cellulare. Si riferisce ad un individuo che è sempre al telefono non considerando le altre persone presenti.

NONVERSATION – conversazione inutile, che non vale la pena

CIBO BRITISH | Non solo Fish&Chips!!!

Noi italiani quando siamo all’estero ci lamentiamo molto che la cucina straniera non è all’altezza, ma siete sicuri di conoscerla veramente?! Ecco qui 11 veri piatti tipici inglesi (con ricette al seguito) per poter giudicare solo dopo aver ASSAGGIATO!

ECCLES CAKE – perfetti biscottini per l’ora del té, se vi piace l’uvetta! RICETTA

eccles cakes

BATTENBERG CAKE – un altro classico della pasticceria inglese con una storia regale e una presentazione alquanto scenografica! RICETTA

battenberg cake

CORNISH PASTY – una specie di panzerotto pieno di carne. Assolutamente non Veggy friendly ma con una tradizione medioevale della terra della Cornovaglia. Da non perdere! RICETTA

cornish pasty

SCOTCH EGGS – anche conosciute come uova alla scozzese: uova semi sode avvolte in carne di maiale. Una cosetta leggera insomma! RICETTA

scotch eggs

HAGGIS – rimanendo in Scozia, parliamo di gente dagli stomaci forti. Questo è un piatto che non è per tutti e un vegetariano potrebbe avere persino degli incubi a riguardo, ma è comunque un pezzo forte della cucina nord britannica che non possiamo ignorare! RICETTA

haggis

LAVERBREAD – questa volta ci spostiamo in Galles con un piatto moooolto green! Si tratta di una specie di puré fatto con un’alga ricca di ferro e proteine che viene raccolta sulle coste di questa terra bellissima. Per il suo aspetto probabilmente non sarà il piatto preferito dei bambini. RICETTA

laverbread

TOAD IN THE HOLE – una variante britannica di delle semplici salsicce con pastella cotte al forno. Esteticamente bruttino ma apparentemente molto buono. RICETTA

Toad in the hole

SUMMER PUDDING – un dolce sano per gli amanti dei frutti di bosco: fragole, ribes nero, ribes bianco, more, uva spina, ciliegie e mirtilli. RICETTA

summer pudding

DEEP FRIED MARS BAR – super calorico street food scozzese da “Post Rave”. Perché accontentarsi di una barretta di Mars se puoi friggerla in pastella?! OMG!!! RICETTA se ti vuoi far del male…

deep fried mars bar

SHEPHERD’S PIE – Piatto della tradizione popolare inglese, è uno sformato di carne d’agnello e verdura, coperto da uno strato di puré di patate. RICETTA

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MUSHY PEAS – famoso contorno per il classico fish&chips ma buonissimo anche da solo. Per la gioia dei Vegan si usano dei piselli lasciati a seccare sulla pianta, per creare questo saporito puré d’accompagnamento che potrebbe benissimo essere scambiato per guacamole. RICETTA

mushy peas

BrITalian – 7 grandi errori degli INGLESISMI ITALIANIZZATI

Noi italiani ci vantiamo tanto di utilizzare molti termini inglesi nel nostro linguaggio comune, niente a che vedere con gli spagnoli che chiamano il mouse – ratòn! Lol

britalian

Ma questi inglesismi che inseriamo nel nostro vocabolario, siamo davvero sicuri che siano corretti?! Ecco qui 7 errori che sicuramente non sapevi di aver commesso:

1) FOOTING = in inglese questa parola non esiste, si dice JOGGING

2) SMOKING = in inglese quello che noi intendiamo come vestito elegante o di gala maschile si dice TUXEDO

3) MISTER = in Italia tendiamo a chiamare così l’allenatore di una squadra sportiva, ma in inglese non c’è traccia di questa usanza, allenatore si dice COACH

4) BASKET = in Italia lo usiamo come diminutivo di BASKETBALL o Pallacanestro, ma se utilizziamo “basket” senza “ball” stiamo solo parlando di un semplice secchio!

5) SEXY SHOP = l’aggiunta della Y dopo SEX trasforma la parola in aggettivo e quindi è come se stiamo definendo sexy/attraente un negozio . Per un vibratore meglio rivolgersi ad un SEX SHOP

6) LIFTING = in inglese è semplicemente il gerundio del verbo to lift che significa “sollevare”, se parliamo dell’operazione estetica facciale dobbiamo dire FACE-LIFT

7) HARD = in inglese questo termine significa “duro” e anche se per Rocco Siffredi potrebbe essere una metaforica licenza linguistica, per un inglese significa assolutamente niente di più che “duro/difficile”. Per loro l’importante in questo contesto non è la durezza ma la temperatura. Per loro è HOT!

isola dei famosi marcuzzi

TeenTweet Slang e insulti britannici – thanks to Anglophenia

Un nuovo appuntamento con BrITalian che questa volta ci spiega come i giovani anglofoni abbreviano il loro già abbastanza povero vocabolario per adattarlo ai 140 caratteri di Twitter.

britalian

In più abbiamo scoperto una fantastica fonte d’ispirazione che vi consigliamo se state studiando l’inglese in maniera originale. E’ un programma BBC America chiamato Anglophenia che spiega con ironia il mondo britannico agli americani con l’aiuto della bravissima attrice Siobhan Thompson. Molto simpatica!!!

Ma andiamo con ordine e spieghiamo 10 termini del TeenTweetSlang:

1- ON FLEEK – sinonimo di “on point”

2- SQUAD – sinonimo di “crew” o gruppo di amici

squad on fleek

Ecco Appunto

3- AF – abbreviazione di “as fuck”. es: I’m cold AF!

4- TBH – abbreviazione di “to be honest” (ad essere onesti). es: TBH I’m not so cold!

5- I CAN’T EVEN – quando qualcosa è talmente emozionante che non puoi far nulla (traduzione letterale “non posso nemmeno…”) es: he makes me so happy. I CAN’T EVEN! Per la serie lascio il verbo all’interpretazione di chi legge!

6- SHIP – termine che si usa quando si è favorevole e si supporta l’unione, romanticamente parlando, di due persone. es: I still SHIP Jelena (Justin+Selena). I ragazzi tendono a fondere i nomi delle due persone che “shippano” come per esempio Brangelina (Brad+Angelina) o Larry (Louis+Harry).

louis tomlinson

7- BASIC – basico equivale a poco interessante (cose o persone)! es: Eleanor is so BASIC, she’s not good for him! 

8- NO CHILL – impossibilità di rilassarsi. es: he works so hard, he’s got NO CHILL!

9- LOW KEY – sostituisce il termine “segretamente” es: I really LOW KEY ship Larry! Lol

10- THIRSTY FOR… – quando sei impaziente rispetto a qualcosa. es: I’m so THIRSTY FOR their next concert 

Nel video che segue, Anglophenia illustra alcune delle forme più originali di insultare nell’educatissima società britannica.

Vi consigliamo infine il video in cui l’attrice riproduce la top 10 degli accenti british più difficili da decifrare. Vi aiuterà a capire dove NON trasferirvi se avete intenzione di espatriare in Inghilterra con un inglese “scolastico”.

Lo SLANG britannico spiegato dai One Direction

Torna la nostra rubrica BrITalian e questa volta ci facciamo aiutare da 5 grandi ambasciatori della cultura britannica nel mondo. E lo SLANG per voi non avrà più segreti!

KNACKERED: estremamente stanco

SNOG/MAKING OUT: limonare/pomiciare

BLOKE: questo non è molto chiaro nemmeno a loro, sembra essere il termine per descrivere una specie di uomo “Homer Simpson” che beve birra e guarda il calcio in TV

TO FANCY: vuol dire che ti piace qualcuno, per esempio “I fancy Harry Styles” = “mi piace Harry Styles”

BOOT: portabagagli?! non lo sanno nemmeno loro!

BIRD: gli inglesi sono così gentili  da chiamare “bird” ovvero “uccellino” le ragazze, per esempio “Who’s that bird?” = “Chi è quella tipa?”

CHIPS vs CRISPS: il primo termine si riferisce alle patatine fritte tipo quelle del McDonald, mentre il secondo è il loro modo di chiamare le patatine in bustina

BOB’S YOUR UNCLE: è uno strano modo per dire “esattamente” “proprio così”, in poche parole si usa in situazioni in cui “everything is fine!” “tutto va bene”

CHUFFED: molto felice, al settimo cielo

LIFT: ascensore

BOGEY: apparentemente così si chiama la mucosa o muco che vien fuori dal naso quando si è raffreddati

BRACES: possono essere sia le bretelline di una maglia, sia l’apparecchio per i denti

FLAT: appartamento

GOBSMACKED: senza parole per via dello stupore. Per essere precisi quando si fa questa faccia

gobsmacked

JUMPER: felpa

Aggiungiamo anche qualche altro termine che abbiamo trovato e che ci ha fatto molto sorridere

TO SPEND A PENNY: andare in un bagno pubblico. Questo detto ricorda quando appunto i bagni pubblici avevano la serratura a gettone (penny)

NOT MY CUP OF TEA: non è il mio forte, non il mio preferito. Sono proprio fissati co sto té Lol

cup of tea one direction

FIT o FITTY: riferito a persona giovane ed estremamente attraente

HAVEN’T GOT A SCOOBY: il significato è “non ne ho la minima idea”

Non si sa se CATFISH sia già entrato a far parte dello slang britannico ma sicuramente è entrato nel dizionario americano Merriam-Webster! Grazie all’omonimo documentario e reality TV il significato secondario ufficiale é: “Una persona che crea un falso profilo personale su un social network con intenzioni fraudolente o ingannevoli”

Ma vi siete mai chiesti perché il famoso documentario prese questo nome?! Eccovi qui la risposta

brITalian – l’inglese che non ti insegnano a scuola

britalianQuesta nostra nuova rubrica vi aiuterà a dimenticare tutto quello che vi ha sempre detto la vostra prof di inglese e parlare come davvero parla la gente in Inghilterra o Stati Uniti.

Iniziamo con i neologismi dello slang di cui molti provengono dall’alfabeto social:

  • BESTIE (proviene da Best Friend – diminutivo) o BFF (da non confondere con BF che significa invece Boy Friend)
  • DIY che non è solo una categoria di Pinterest (anagramma di Do It Yourself, ovvero il nostro FAI DA TE)
  • LOL (anagramma di Lot Of Laugh, ovvero UN SACCO DI RISATE)
  • WTF (anagramma di What the fuck, esclamazione poco elegante per esprimere sorpresa con più enfasi del dovuto. In italiano sarebbe CHEEEEE?!)
  • YOLO (anagramma di You Only Live Once, ovvero SI VIVE SOLO UNA VOLTA, ovvero “faccio quel ca**o che mi pare!”)
  • THUMBS UP TO….(“thumbs” significa pollice, quindi questa è un’espressione grafica per dire “clicca MI PIACE sulla pagina Facebook di….)

milay

Passiamo a quelle che sono definite “pet words” cioè quelle parole che si usano di solito come intercalare, andiamo a vedere:

  • OF COURSE / SURE / PRETTY SURE (certo, sicuro, ovvio…”pretty” a parte significare letteralmente “carino” in questo caso significa “abbastanza” perché appunto accanto alla parola “sure”)
  • THAT’S RIGHT / THAT’S FINE (il primo può significare anche “corretto, esatto”, ma di solito si usano entrambi per esprimere approvazione generale come: “va bene”)
  • DEFINITELY / ABSOLUTELY (assolutamente, certamente, sicuramente. Ovviamente se ci si aggiunge il NOT la farse si trasforma  al negativo)
  • DON’T WORRY / NO WORRY (non c’è problema, non preoccuparti)
  • IT DOESN’T MATTER / I DON’T MIND / I DON’T CARE (non importa, per me é uguale, non ho preferenze. L’ultimo “I don’t care” è più spesso usato con una connotazione negativa per dire insomma “non me ne frega”)

alice

  • DON’T YOU? / ISN’T IT? (dipende dal soggetto ovviamente, in questo caso YOU nella prima frase e IT nella seconda, la traduzione all’italiano sarebbe il nostro modo di chiedere conferma a quello che stiamo dicendo, per esempio: “è divertente, VERO?!” – “it is funny, ISN’T IT?!”
  • GREAT / COOL (esclamazione – è come dire “figo”)
  • THAT’S FUNNY (esclamazione per dire che qualcosa ti diverte)
  • THAT’S WEIRD (esclamazione per dire che qualcosa ti confonde, ti stranisce…qualcosa di strano!)
  • JUST KIDDING (“sto scherzando”, di solito si dice dopo una battuta)
  • I THINK SO / I HOPE SO (si usa per esprimere consenso verso quello che dice l’altro, il primo sarebbe l’equivalente di “la penso come te”, e la seconda frase invece indica speranza “spero che sia così”)
  • REALLY?! (“davveroooo?!” esclamazione di sorpresa. Ma sembra che gli anglofoni si sorprendano spesso perché è una parola molto usata. “Not really” invece significa “non proprio” o “non esattamente”)

really

Per finire proviamo a parlare un pò come i giovani usando abbreviazioni e slang che potreste trovare spesso anche nella musica anglofona:

  • FLOW (letteralmente significa “fluire” ma i ragazzi lo usano per dire qualcosa di simile al nostro “ci stai dentro” IN THE FLOW)
  • BUZZING (quando una cosa fa molto parlare e solitamente è cool. Anche WICKED è spesso usato per identificare una cosa cool, come appunto il nostro Magazine heheheh)
  • HOW U DOING?! / U’R RIGHT?! (maniera molto informale di salutare e dire “come stai?!”, ovviamente non ditelo ad un colloquio di lavoro)
  • BRO / DUDE / MATE / al plurale FOLK / o plurale solo maschile LADS (come potete vedere ci sono vari modi di chiamarsi amichevolmente un pò come il nostro “bella zio”, “hey fratello”, folk si può tradurre come “gente” e lads o anche guys come “ragazzi”)
  • AMAZING / LOVE IT / MASSIVE (gli anglofoni si sprecano in aggettivi e si innamorano di qualsiasi cosa, tutto è strabiliante e “amazing”. Quando dicono “I like it” vuol dire che non gli fa proprio schifo, solo quando dicono “I love it” vuol dire che davvero gli è piaciuto! Anche “Massive” o “Huge” sono molto utilizzati come superlativi, per esempio: “it was a huge party / a massive party”)

zyan

Speriamo di avervi aperto un po’ all’universo anglofono, senza troppe pretese, e vi consigliamo fino al prossimo post di brITalian di allenarvi ascoltando radio inglese e guardare TV e serie o film rigorosamente in lingua originale….perché il DOPPIAGGIO è PECCATO!

E quando non vi è chiaro qualcosa saremo felici di aiutarvi. XOXO (baci)